Canzone Di Notte N.2 (2007 Digital Remaster)-Francesco Guccini
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TXT Canzone Di Notte N.2 (2007 Digital Remaster)-Francesco Guccini 文本歌词
Canzone Di Notte N.2 (2007 Digital Remaster) - Francesco Guccini
E un' altra volta è notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo forse perché son vivo
E voglio in questo modo dire sono
O forse perché è un modo pure
Questo per non andare a letto
O forse perché ancora c'è da bere
E mi riempio il bicchiere
E l' eco si è smorzato appena
Delle risate fatte con gli amici dei brindisi felici
In cui ciascuno chiude la sua pena
In cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
A dir Dove ho mancato dov'è stato
A dir Dove ho sbagliato
Eppure fa piacere a sera
Andarsene per strade ed osterie vino e malinconie
E due canzoni fatte alla leggera
In cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
Il fatto che sei triste o che t'annoi
E tutti I dubbi tuoi
Ma I moralisti han chiuso I bar
E le morali han chiuso
I vostri cuori e spento I vostri ardori
È bello ritornar normalità
È facile tornare con le tante stanche pecore bianche
Scusate non mi lego a questa schiera
Morrò pecora nera
Saranno cose già sentite
O scritte sopra un metro
Un po' stantìo ma intanto questo è mio
E poi voi queste cose non le dite
Poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato
Poi è bene essere un poco diffidente
Per chi è un po' differente
Ma adesso avete voi il potere
Adesso avete voi supremazia diritto e Polizia
Gli dei I comandamenti ed il dovere
Purtroppo non so come siete in tanti e molti qui davanti
Ignorano quel tarlo mai sincero
Che chiamano Pensiero
Però non siate preoccupati
Noi siamo gente che finisce male galera od ospedale
Gli anarchici li han sempre bastonati
E il libertario è sempre controllato dal clero dallo Stato
Non scampa fra chi veste da parata
Chi veste una risata
O forse non è qui il problema
E ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
E ognuno costruisce il suo sistema
Di piccoli rancori irrazionali di cosmi personali
Scordando che poi infine tutti avremo
Due metri di terreno
E un' altra volta è notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo forse perché son vivo
O forse per sentirmi meno solo
O forse perché a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
Che danno quell' ipocondria ben nota
Poi la bottiglia è vuota