Divina Commedia, Paradiso, Canto XI-Angelo Branduardi

歌手 : Angelo Branduardi
语种 : 纯音乐
时长 : 04:42

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TXT Divina Commedia, Paradiso, Canto XI-Angelo Branduardi 文本歌词

Divina Commedia, Paradiso, Canto XI - Angelo Branduardi
Intra Tupino e l’acqua che discende
Del colle eletto del beato Ubaldo
Fertile costa s’altro monte pende
Onde Perugina sente freddo e caldo
Da Porta Sole e diretro le piange
Per grave giogo Nocera con Gualdo
Di questa costa là dov’ella frange
Più sua rattezza
Nacque al mondo un Sole
Come fa questo talvolta il Gange
Ma perché io non
Proceda troppo chiuso
Francesco e Povertà per questi amanti
Prendi oramai nel mio parlar diffuso
La lor concordia ed i lor lieti sembianti
Amore e maraviglia e dolci sguardi
Facano esser cagione di pensier santi:
Tanto che’l venerabile Bernardo
Si scalzò prima e dietro a tanta pace
Corse e correndo
Gli parve di esser tardo
Né gli gravò viltà di cor le ciglia
Per esser figlio di Pietro Bernardone
Né per parer dispetto a maraviglia;
Ma regalmente sua dura intenzione
Ad Innocenzio aperse e da lui ebbe
Primo sigillo a sua religione
Poi che la gente poverella crebbe
Dietro a costui la cui mirabil vita
Meglio in gloria
Del ciel si canterebbe
E poi che per la sete del martiro
Nella presenza del Soldan superba
Predicò Cristo
E gli altri che’l seguiro
Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
Da Cristo prese l’ultimo sigillo
Quando a Colui ch’
A tanto ben sortillo
Piacque di trarlo
Suso alla mercede
Ch’el meritò nel farsi pusillo
Ai frati suoi com’a giusta rede
Raccomandò la donna sua più cara
E comandò che l’amassero a fede;
E dal suo grembo
L’anima preclara
Mover si volle
Tornando al suo regno
Ed al suo corpo non volle altra bara